Boghan Gaboott

Voltar

Lorenzo Jovanotti – Il Quinto Mondo

Lorenzo 2002: Il quinto mondo é o décimo terceiro álbum de Lorenzo Jovanotti.

L’impegno di Lorenzo non finisce qui. Memorabile la sua esibizione al Festival di Sanremo 2000 con il brano inedito Cancella il debito. L’esibizione di Lorenzo scuote gli animi di Sanremo (e non solo) e porta alla ribalta il problema del debito estero dei paesi del terzo mondo. A giugno Lorenzo ripropone una nuova versione di Dolce fare niente, presente già in Capo Horn. Nello stesso periodo interviene al concerto-tributo al Teatro Carlo Felice di Genova, dedicato a Fabrizio De André (da cui è tratto il doppio CD Faber, amico fragile), interpretando il brano La cattiva strada. Nello stesso anno partecipa attivamente al movimento per la cancellazione del debito ai paesi del Terzo Mondo cantando, nelle vesti di ospite, al Festival di Sanremo un brano inedito intitolato, appunto, Cancella il debito, assieme ad altri colleghi internazionali, tra cui Carlinhos Brown. A questo periodo risale la sua rottura del decennale sodalizio artistico con il chitarrista e produttore Michele Centonze, coautore della maggior parte dei brani di Lorenzo.

L’album del 2002, Lorenzo 2002 – Il quinto mondo, conferma, anche per mezzo dei suoi singoli, l’equidistanza e l’equilibrio dei due poli della lirica di Jovanotti; la canzone d’amore (Ti sposerò) e l’impegno politico e sociale (Salvami). Salvami, in particolare, copre un ampio spettro di temi, dal pacifismo, alla globalizzazione e la necessità di giustizia nei confronti del Terzo Mondo, all’ambientalismo, e viene citata da Tiziano Terzani nell’introduzione alle sue Lettere contro la guerra. Il video di Salvami è un collage di tutte le apparizioni nei programmi televisivi dove Jovanotti aveva presentato il singolo. L’intenzione è quella di dimostrare che i media, e la televisione soprattutto, possono essere usati per buoni fini.

Il tour di Quinto mondo, iniziato ad Ancona il 17 aprile e concluso a Roma il 1º giugno,[22] è caratterizzato dalla presenza sul palco di 17 musicisti: Jovanotti viene accompagnato da basso, batteria, chitarra, due tastieristi, tre coriste, quattro fiati e tre percussionisti. Il “Quinto Mondo Tour” viene presentato in una data extra il 30 luglio 2002 presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata ad Isola del Gran Sasso in provincia di Teramo in occasione del concerto-evento “Una Montagna di Musica per l’Acqua”,[23] promosso dalle Province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno per la tutela delle acque del Gran Sasso e contro la costruzione del terzo traforo[24] in concomitanza con l’anno internazionale della montagna promosso dall’ONU e dalla FAO.[

Il concerto si svolge su un palco di 231 m² con la presenza di circa 30.000 persone e con una super band di 17 elementi composta da Jovanotti, Saturnino Celani al basso, Pier Foschi alla batteria, Riccardo Onori alle chitarre, Giovanni Allevi al pianoforte, Stefano Cecere alle tastiere, Peu Meurray e Boghan Gaboott alle percussioni dirette da Ernestico Rodriguez, dalle coriste June Hamm, Lorraine Barnes e Paula Clarke e dalla sezione fiati composta da Dario Cecchini al sax e flauto, Luca Marianini al flicorno e tromba, Piero Odorici al sax alto e flauto e Giuseppe Di Benedetto al trombone tutti diretti da Marco Tamburini.[26] Per la sua partecipazione all’evento contrario al terzo traforo sotto il Gran Sasso la provincia dell’Aquila cancella il concerto di Jovanotti che si sarebbe dovuto svolgere all’interno dei festeggiamenti per la Perdonanza Celestiniana e lui risponde a questa “censura” con una lettera aperta.

Il brano Una tribù che balla viene inserito come traccia musicale nel film di Harold Ramis del 2002 – Un boss sotto stress (Analyze That) interpretato da Robert De Niro e Billy Crystal. Nel 2003, sotto l’egida della sua casa discografica, Jovanotti dà vita a un progetto musicale alternativo, spiccatamente latino americano, dal nome Roma – Collettivo Soleluna, che ottiene un buon successo con il brano A vida (Roma). Nello stesso anno, un artista brasiliano di origini italiane, Franco Cava, riarrangia e traduce alcune canzoni di Jovanotti secondo i tempi e i modi della musica brasiliana dando vita a BossaJova. In questo album spiccano Chove (Piove) e Samba è (sul ritmo di Ciao mamma) che celebra l’elezione del presidente Lula.

L’album Buon sangue (2005) secondo alcuni appare una conferma della maturità raggiunta dal cantante, che si avvale di collaboratori (Edoardo Bennato, ma anche i Planet Funk e Danilo dei Negramaro nel brano Falla girare) e balza al primo posto in classifica, trainato dal successo dei singoli (Tanto)³ e Mi fido di te; insieme alla versione standard di Buon sangue esce anche una limited edition composta da due cd: il già citato Buon Sangue, più Extra F.U.N.K, CD contenente arrangiamenti alternativi e spezzoni tagliati e canzoni che non hanno trovato posto nell’album originale. Nel 2006 esce Buon Sangue Live, un DVD con 40 minuti di contenuti e retroscena sull’ultimo tour del cantautore italiano e il concerto svolto a Milano. Nello stesso anno collabora per la seconda volta con Zucchero Fornaciari, diventando autore del testo del brano Troppa fedeltà, incluso nell’album Fly.